Nelle pagine a seguire trovi tante ed utili informazioni su di noi.
Fondata nel cuore della Valtellina, la Polisportiva Albosaggia ha strutturato la propria crescita attraverso passi formali importanti, affiliandosi progressivamente alle federazioni nazionali che ne certificano la qualità agonistica:
1978: Affiliazione alla FISI (Federazione Italiana Sport Invernali), che segna l’inizio di una lunga ed ininterrotta tradizione sugli sci.
2001: Affiliazione alla FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera), dando un forte impulso alle discipline della corsa, sia su pista che in montagna.
2013: Ingresso nella FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo) per espandere gli sport di squadra indoor.
2023: Una doppia espansione strategica con l’affiliazione alla FCI (Federazione Ciclistica Italiana) per la mountain bike e alla FICK (Federazione Italiana Canoa e Kayak) per gli sport fluviali sul fiume Adda.
L’associazione opera attivamente come “Centro CONI” (struttura abilitata), a dimostrazione del valore certificato dei suoi programmi educativi e del suo qualificato staff tecnico.
Se c’è un settore in cui la Polisportiva Albosaggia rappresenta una superpotenza assoluta, questo è lo scialpinismo. Sotto la direzione tecnica di figure storiche come Ivan Murada e un team d’élite la società ha collezionato risultati impressionanti:
Il primato giovanile: Dal 2019 al 2026, la Polisportiva ha mantenuto ininterrottamente il titolo di 1ª società in Italia per l’attività giovanile.
Vertice Assoluto: Nelle classifiche nazionali generali si è costantemente piazzata sul podio (2ª o 3ª squadra assoluta in Italia). Nel 2025 è stata premiata come Prima Società Civile nella graduatoria Nazionale di scialpinismo, un traguardo immenso se si considera la concorrenza dei corpi militari.
Il legame tra Albosaggia e lo scialpinismo ha toccato l’apice con il debutto di questa disciplina ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. La Polisportiva ha avuto una visione lungimirante: già nel 2019, quando l’inclusione olimpica era solo un’ipotesi, iniziò a redigere dossier tecnici e a collaborare con il CONI per mappare i percorsi in Valtellina.
Questo impegno ha portato la Fondazione Milano-Cortina ad affidare alla Polisportiva Albosaggia un compito di enorme responsabilità: la preparazione e la gestione tecnica del percorso di gara olimpico a Bormio. Tracciatori ed esperti storici del club (come Massimo Murada e Maurizio Folini) sono stati la mente dietro il circuito che ha ospitato i migliori atleti del pianeta.
Per i ragazzi dai 6 ai 19 anni, la Polisportiva Albosaggia non impone una specializzazione precoce, ma promuove il format FullSport. I giovani atleti sperimentano a 360 gradi la montagna e lo sport: dall’arrampicata all’atletica leggera, dalle discese in kayak alle prime esperienze con le pelli di foca sulla neve (Young Skialper). Questo approccio ludico-educativo è il segreto che permette poi di alimentare le squadre agonistiche con atleti completi sia nel fisico che nello spirito.
No secondaria è la componente organizzativa: in particolare le gare storiche come il Valtellina Orobie Trail o il Trofeo Massimo Giugni.
La Polisportiva Albosaggia organizza competizioni di rilievo regionale e interregionale anche in altre discipline quali atletica, canoa e ciclismo.
Il forte senso di comunità si riflette anche nel patrimonio logistico gestito dall’Associazione. Oltre alla sede sociale ad Albosaggia, i soci e gli atleti possono contare su punti d’appoggio iconici in quota come la Baita di Sciuc e la Baita Nòva, vere e proprie basi logistiche per gli allenamenti immersi nelle Alpi Orobie.
Infine, l’attenzione al sociale si concretizza in iniziative di valore umano, come la gestione della Borsa di studio Simone Valli, destinata a supportare i giovani che sanno coniugare al meglio l’impegno sportivo e quello scolastico.
La ASD Polisportiva Albosaggia non è una semplice associazione di paese: è un laboratorio sportivo ed educativo che partendo da un piccolo comune valtellinese è riuscito a imporre il proprio modello organizzativo e i propri atleti fino ai massimi livelli mondiali, mantenendo però intatta l’umiltà, il volontariato e l’amore viscerale per il proprio territorio.
